Maya Levy / Alexander Yakovlev

Maya Levy / Alexander Yakovlev

15 Dicembre, 2024 - ore 19:15


Per info
Email: info@palermoclassica.it
Tel: 091332208
Cell +39 3488697632

 Settore I € 17,50 – Settore II € 14,50


ARTISTI

Maya Levy
Violino
 

Alexander Yakovlev
Piano


Due straordinari interpreti: Maya Levy al violino e Alexander Yakovlev al pianoforte, in un programma ricco e variegato che esplora la grande musica per duo e per solisti. Dai capolavori classici di Beethoven alla travolgente modernità di Piazzolla, passando per la malinconia di Dvořák e il virtuosismo di Paganini, ogni brano offre una tavolozza emozionale unica. Levy e Yakovlev, con la loro sensibilità e tecnica impeccabile, daranno nuova vita a ogni composizione, trasformando la serata in un viaggio musicale memorabile.

PROGRAMMA

Duo Recital per Violino e Pianoforte

L. van Beethoven
Sonata per violino e pianoforte n. 8 in sol maggiore, Op. 30 n. 3

C. Saint-Saëns
Sonata n. 1 in re minore per violino e pianoforte, Op. 75
Dance Macabre

M. Ravel
Kaddish da Deux mélodies hébraiques (Due melodie ebraiche)
Vocalise-étude en forme de habanera (Studio di vocalizzi in forma di Habanera)

N. Paganini
Caprice n. 17 da Ventiquattro Capricci per violino solo, Op. 1 (Arr. per pianoforte)

P.I. Tchaikovsky
Valse sentimentale

A. Dvorak
Songs My mother Thaught me

G. Bregovic
Tango

S. Rachmaninov
Vocalise, Op. 34 n. 14


Scopri di più

Ludwig van Beethoven – Sonata per violino e pianoforte n. 8 in sol maggiore, Op. 30 n. 3

Questa sonata, scritta nel 1802 durante il “periodo eroico” di Beethoven, è un’opera brillante e serena, in netto contrasto con le difficoltà personali del compositore, che in quel periodo affrontava la perdita dell’udito. La sonata si distingue per la vivacità ritmica e la perfetta simbiosi tra violino e pianoforte, con momenti di eleganza e leggerezza che mostrano il lato più ottimistico del genio tedesco.

Camille Saint-Saëns – Sonata n. 1 in re minore, Op. 75

Scritta nel 1885, questa sonata è una delle opere più appassionate di Saint-Saëns, un compositore spesso sottovalutato per la sua capacità di bilanciare virtuosismo e profondità emotiva. Il primo movimento si apre con un tema drammatico, mentre il secondo è un rondò vibrante e scintillante. Saint-Saëns era un prodigio musicale, e questa sonata riflette la sua padronanza tecnica e il suo amore per le emozioni intense.

Camille Saint-Saëns – Danse Macabre

Basata su un poema di Henri Cazalis, la Danse Macabre evoca una danza spettrale in cui la morte suona il violino. Il brano è celebre per l’uso della tritono, un intervallo dissonante associato al diavolo. Saint-Saëns, con il suo tocco teatrale, crea un’atmosfera inquietante ma irresistibile. La leggenda narra che il brano fosse inizialmente mal accolto dal pubblico, ma in seguito divenne una delle sue opere più amate.

Maurice Ravel – Kaddish e Vocalise-étude en forme de habanera

  • Kaddish, tratto dalle Deux mélodies hébraïques, è un omaggio alla tradizione ebraica, con una melodia che richiama il canto liturgico. Ravel, di madre ebrea, era profondamente legato alle tradizioni popolari e alla musica esotica.
  • La Vocalise-étude en forme de habanera è invece un pezzo virtuosistico dal sapore spagnolo, che unisce lirismo e sensualità ritmica. Ravel, noto per il suo perfezionismo, era affascinato dalle danze popolari e riusciva a tradurre queste influenze in brani di grande raffinatezza.

Niccolò Paganini – Caprice n. 17 (arr. per pianoforte)

Paganini, leggenda del violino, compose i 24 Capricci come vere sfide tecniche e musicali per il violinista. Il Caprice n. 17, qui proposto in una versione per pianoforte, mostra la brillantezza melodica e la complessità tecnica che resero Paganini una figura quasi mitica. Si racconta che il pubblico dell’epoca credesse che il suo talento fosse di origine soprannaturale.

Pëtr Il’ič Čajkovskij – Valse sentimentale

Questa dolce e malinconica Valse, arrangiata per violino e pianoforte, è tratta dai Sei pezzi per pianoforte, Op. 51. Čajkovskij, maestro nell’esprimere le emozioni umane, infonde in questo brano una struggente nostalgia, che rispecchia i momenti di solitudine e fragilità che caratterizzarono la sua vita.

Antonín Dvořák – Songs My Mother Taught Me

Tratto dalle Melodie Zingare, questo brano è un inno alla semplicità e alla bellezza delle tradizioni popolari. Dvořák, profondamente legato alle sue radici boeme, integrò spesso melodie popolari nella sua musica, celebrando il folclore della sua terra con autenticità e affetto.

Goran Bregovic – Tango

Bregovic, noto per le sue colonne sonore e la fusione di musica balcanica e contemporanea, offre con questo Tango un brano dal sapore moderno, ma intriso di passione e ritmo. La sua musica è un omaggio al dialogo tra culture diverse, e la presenza di questo pezzo nel programma aggiunge un tocco contemporaneo e accattivante alla serata.

Astor Piazzolla – Libertango

Il celebre Libertango segna il passaggio di Piazzolla dal tango tradizionale al tango nuevo, con influenze jazz e classiche. Il titolo stesso è una fusione di “libertà” e “tango”, simboleggiando l’evoluzione artistica del compositore argentino. Piazzolla è oggi considerato uno dei più grandi innovatori della musica del XX secolo.